Volevo segnalare la traduzione di un articolo di Saad Mehio per Al-Khaleej apparsa su Medarabnews.
Si tratta di una lucida analisi sulle cause e sulle conseguenze delle ultime riforme israeliane sul diritto alla cittadinanza.
Colgo inoltre l'occasione per ricordare a lettori e commentatori che questo oltre ad essere un canale informativo vuole essere uno spazio di discussione e RIFLESSIONE, per cui ragioniamo con calma ed evitiamo di mordere se non è strettamente necessario ;)
sabato 16 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
Imam omosessuali contro l'esclusione dei gay
Due imam dichiaratamente omosessuali hanno partecipato sabato a Parigi ad un'assemblea di militanti omo musulmani venuti da tutto il mondo ed in particolar modo dal Maghreb. Il loro messaggio: essere omosessuali e musulmani non è incompatibile. Che ne pensano i nostri teologi [la rivista è tunisina n.d.t.], conosciuti per la loro interpretazione tollerante dei testi dell'Islam?
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Programmi scolastici iracheni: mine tra le pagine.
di Iyad al-Duleimi
L'educazione in Iraq, ad ogni livello, si è trasformata in un ulteriore campo di tensioni politiche settarie ed etniche a seguito dell'occupazione americana, così il Ministero dell'Educazione è diventato per certi partiti un ministero chiave nelle negoziazioni passate e future circa la formazione del governo divenendo inoltre un monopolio del partito islamico Da'wa, quello del Primo Ministro Nuri al-Maliki.
Ci auguravamo che i responsabili dell'amministrazione irachena tenessero l'educazione e l'insegnamento al di fuori dei loro conflitti. Tuttavia quando ancora non era passato molto tempo dalla caduta del precedente governo e dall'ingresso sulla scena politica di una pletora di nuovi partiti d'ogni provenienza ci rendemmo conto dell'abisso esistente tra le nostre aspirazioni – nate dall'impegno per la patria – e le ambizioni e le agende dei partiti provenienti dall'est dell'Iraq portatori di un rancore accumulato nel corso dei secoli, dal tempo dei Compagni del Profeta, che Dio li benedica. La prima esigenza di queste forze è stata cambiare i programmi scolastici.
L'educazione in Iraq, ad ogni livello, si è trasformata in un ulteriore campo di tensioni politiche settarie ed etniche a seguito dell'occupazione americana, così il Ministero dell'Educazione è diventato per certi partiti un ministero chiave nelle negoziazioni passate e future circa la formazione del governo divenendo inoltre un monopolio del partito islamico Da'wa, quello del Primo Ministro Nuri al-Maliki.
Ci auguravamo che i responsabili dell'amministrazione irachena tenessero l'educazione e l'insegnamento al di fuori dei loro conflitti. Tuttavia quando ancora non era passato molto tempo dalla caduta del precedente governo e dall'ingresso sulla scena politica di una pletora di nuovi partiti d'ogni provenienza ci rendemmo conto dell'abisso esistente tra le nostre aspirazioni – nate dall'impegno per la patria – e le ambizioni e le agende dei partiti provenienti dall'est dell'Iraq portatori di un rancore accumulato nel corso dei secoli, dal tempo dei Compagni del Profeta, che Dio li benedica. La prima esigenza di queste forze è stata cambiare i programmi scolastici.
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martedì 12 ottobre 2010
Militari italiani morti in Afghanistan
Premessa: quello che sto per scrivere può risultare offensivo ed estremamente cinico (ma so già che per gran parte dei miei lettori non sarà così, anche perché gran parte dei miei lettori legge abitualmente Spinoza.it)
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Israele, nuovo pacchetto di leggi razziste
Ieri si è aperta la sessione invernale della Knesset, il parlamento israeliano, e come paventavano alcuni giornalisti tra i quali Asad Telhami e le associazioni per i diritti civili "sono state presentate una serie di leggi razziste ed anti-democratiche, volte a ledere i diritti della minoranza palestinese in Israele (1,6 milioni di abitanti su un totale di 7,6 milioni) e minare la democrazia".
Secondo il quotidiano al-Hayat il promotore di queste leggi sarebbe l'attuale presidente della commissione parlamentare "Costituzione, legge e giustizia", il parlamentare del partito radicale Ysrael Beitenu, David Rotem.
Secondo il quotidiano al-Hayat il promotore di queste leggi sarebbe l'attuale presidente della commissione parlamentare "Costituzione, legge e giustizia", il parlamentare del partito radicale Ysrael Beitenu, David Rotem.
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Israele
sabato 18 settembre 2010
Mohammed Arkoun, un faro nella notte della cultura araba
In occasione della morte di Mohammed Arkoun, uno dei più lucidi ed intelligenti studiosi dell'islam, difensore di umanesimo e modernismo (che lo farebbero appartenere a quella odiosa categoria dei musulmani moderati* se solo non fosse laico), avvenuta questo 14 settembre, propongo la traduzione di una sorta di epitaffio scritto da Adonis, quel grande poeta libanese sostenitore di una rinascita del mondo arabo non fondata su nazionalismi o religione.
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